Sardegna

  • Cagliari, mediterranean mood

    Molti sono stati i viaggiatori stranieri e italiani che hanno dedicato a Cagliari pagine molto belle, al carattere certamente singolare ed unico delle sue strade, che vanno «percorse a piedi per goderne completamente il fascino», fra dimore nobiliari, chiese, musei ed anche alcune botteghe di artigiani ed antiquari. Molti i francesi: da Antoine Claude Valéry (Pasquin), a Honoré de Balzac, fino al parigino Edouard Delessert, che lasciò tracce significative del suo soggiorno nella Cagliari ottocentesca, attraverso una serie di interessanti foto d'epoca. Valéry, erudito bibliotecario, autore di una poderosa opera letteraria sull'Italia...

  • La Pasqua sarda fra misticismo e solennità

    La celebrazione della Settimana Santa è per la Sardegna un momento di incontro tra fede, tradizione e folclore. I riti della passione di Cristo si fondono armoniosamente con gli usi e costumi del passato, in un armonioso sincretismo fra religione cristiana e matrice pagana, legata al ciclo dell’attività contadina. I sentimenti di devozione, che si esprimono con la tristezza per la crocifissione e la letizia per la resurrezione, coincidono con il risveglio della natura, esaltati con le feste dell’equinozio primaverile.

  • La Voragine di Ispinigoli e l'abisso delle vergini

    La Voragine di Ispinigoli, situata nel Comune di Dorgali in Sardegna, è da circa trent'anni meta di migliaia di viaggiatori provenienti da tutta Europa. Ogni annno, oltre quarantamila visitatori scendono la ripida scalinata che porta al fondo della maestosa e profonda sala, dove svetta l'imponente concrezione colonnare che, con i suoi 30 m di altezza, ha da tempi remoti, suscitato stupore e meraviglia in coloro che l'hanno vista. Fu attrezzata negli anni settanta dalla Pro Loco di Dorgali con un sistema...

  • Nella Terra dei Shardana, dove il gusto ha un’infinita lentezza

    Esiste un posto dove le tradizioni sono immutabili come monoliti di granito. Dove le date sono simboli di paesaggio con significati magici e religiosi unici al mondo. Luoghi dove la cultura entra dentro il calendario della gente di Sardegna e permea di sé ogni manifestazione della vita quotidiana. Luoghi dove la preparazione del cibo diventa arte e l’assaggio di una malvasia rituale religioso. Dove una festa può liberare i sensi e aprire una porta su una cultura millenaria nata con i popoli nuragici...

  • Ode al porcetto da viaggio

    Porcetto ma anche porceddu, porcheddu, proceddu, tra i tanti modi di definire uno dei piatti più rappresentativi della gastronomia sarda. Il piccolo maialetto da latte, macellato fra i 4 e i 7 kg, nato da scrofe allevate possibilmente allo stato brado, è cibo capace di creare suggestioni irrepetibili al palato e allo spirito non foss’altro per quel sapore unico e quel rincorrersi di selvatica delicatezza con sensazioni grasse e sapide insieme al crescendo di variazioni di consistenza tra cotenna, polpa e parti adipose. Poche preparazioni delle cucine del mondo...

  • Piccolo asino grande paesaggio

    Se si vuole sentire il battito della Sardegna, si deve arrivare nel suo cuore scollinando tortuosamente, scollinando dolcemente: Barbagia Mandrolisai, tra il fiume Tirso e il lago Omodeo. Ed ecco apparire al viaggiatore un immenso spazio, naturale selvatichezza di dolci rilievi coperti da vigneti distribuiti ordinatamente su pianori e colline ricoperte da cisto, corbezzolo, lentisco, ginestra, mirto, leccio, evoluti verso boschi e alternati a pascoli e colture. Esili giochi di luce, estetica chiara e forme naturali, dappertutto. Arriviamo a Ortueri che vive pacificamente...

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