Roberto Greco e Lucilla Todaro

Roberto Greco e Lucilla Todaro

Roberto Greco, un ingegnere con la passione della bicicletta, con un amore sconfinato per la natura e con la voglia insopprimibile di esplorare, di sperimentare nuovi percorsi, nuove strade, nuove emozioni. Il risultato di quest'equazione è un uomo in perenne viaggio, con gli occhi sempre predisposti alla scoperta: di una stradina da percorrere in bici, della meraviglia di un'orchidea spontanea, del un taglio particolare di un edificio, della bellezza in ogni sua manifestazione.
Lucilla Todaro, dicono che la passione per il viaggio sia determinata da un gene. Se fosse vero, lei ce l'ha. La formazione classica, la passione per l'arte, i miti greci e, soprattutto, la letteratura, ne fanno una viaggiatrice colta e curiosa.

La città di Ragusa, sorge su un altopiano che domina il sottostante corso dell’Irminio, fiume che nasce dal centro dell’altopiano Ibleo a cavallo delle provincie di Siracusa e Ragusa,e che con i suoi oltre 50 km di corso è il fiume più lungo della provincia. In basso la stazione ferroviaria di Ibla, di recente trasformata in ristorante, mantiene i binari e consente al treno proveniente da Siracusa...

La 25a edizione del famoso raduno di Natale in mountain bike, evento nazionale ciclo escursionistico, creato dalla storica associazione di mountain bike Etnafreebike di Catania e portato avanti negli ultimi anni con la preziosa collaborazione dell’altra storica associazione del settore, il Mountainbikeclub di Siracusa, ha offerto lo spunto per trascorrere un bellissimo weekend sulle propaggini del tavolato ibleo...

È stato Wim Wenders, con il suo Lisbon Story, a farmi scoprire i Madredeus ed a farmi innamorare di Lisbona. Ora ci provo io a farvi venire la curiosità. Vi raccontando di un posto magico, di un luogo difficile da raggiungere, e impossibile da amare, trovato sentendo, perché a mehlor maneira de viajar è sentir, dice Pessoa…. È Ponto Final, un piccolo ristorante dall’altro lato del Tejo, trovato leggendo, ascoltando...

Il caffè è pronto… La sveglia è meno dura questa domenica di inizio novembre. Apro la finestra e come sempre il primo sguardo è per mamma Etna. Chi conosce la “montagna” sa che guardando i crateri sommitali “u pizzu da muntagna” si può capire l’andamento climatico della giornata. Fuori è leggermente velato ma la sommità è sgombra da nubi...sarà una bella giornata! In fretta e furia ci prepariamo...

Il centro della Sicilia ritrova il proprio “ombelico” in quella che gli antichi arabi definivano la montagna dei tre confini, quel monte Altesina che con la propria incombente mole, troneggiava sul corso dei fiumi Dittaino e Salso, marcando in modo incontrovertibile la suddivisione della “trinacria” in tre grandi presidi territoriali, denominati Val Demone, Val di Noto e Val di Mazara.

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