Il canto del tè, il tè narrante

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Ne parliamo con il suo ideatore Architetto designer Adriano Giannini, Ceo di Narrafood. Una clessidra emozionale i cui ingredienti sono il tempo, le miscele e la lettura. Chi beve il tè si fa domande, chi beve il caffè dà le risposte, chi beve il tè medita e chi beve il caffè prende appunti, chi beve il tè assapora il giorno e chi beve il caffè lo vive. Chi beve il caffè è appassionato ed efficiente ma chi beve il tè è romantico e fantasioso…

Narratè

D. Architetto Giannini, l'idea di realizzare una teabag con un libretto da leggere in 5 minuti, come nasce?
R. In realtà nel modo più banale possibile: una notte insonne di una quindicina di anni fa, mentre aspettavo l'infusione di una camomilla, cercavo il modo di trascorrere più velocemente quei cinque minuti di attesa e mi sono letto tutta la scatolina che la conteneva, compreso barcode e stabilimento di produzione. Ecco, mi sono chiesto, perché non hanno inventato un racconto la cui lettura durasse il tempo necessario all'infusione? Sarebbe stato più bello e avrebbe impedito quella sgradevole sensazione di mettere il tempo in pausa, in attesa, quasi come fosse uno spreco. Avrebbe lasciato il posto alla piacevole emozione di una bella esperienza, ribaltando così il concetto di attesa. Se si esclude il rito del tè delle 5 inglese, oramai un po' demodé e forse poco attuabile per un occidente a ritmi sempre più frenetici e digitali, non esiste una vera e propria cerimonia del tè all'occidentale. Non credo abbia senso limitarsi a traslare pedissequamente quella orientale, se non per qualche rara occasione celebrativa o di costume. Credo invece nella contaminazione innovativa. Nel corso dei secoli gli italiani, con la loro creatività, hanno dato ripetutamente prova di essere dei 'miglioratori' di tutto ciò che proveniva dal resto del mondo, spesso proprio dall'oriente (penso agli spaghetti, alla bussola, alla carta, ecc.). Fa parte del nostro dna, e la storia ne è testimone, siamo un popolo permeabile e innovatore. Per cui mi piacerebbe che Narratè© venisse definito come la nuova cerimonia del tè all'italiana; fatto di cultura, gusto e creatività. Un modo per valorizzare una bevanda che nel mondo è la seconda più consumata dopo l'acqua ma che in Italia ha ancora pochi estimatori. Pensi che ogni anno circa una sessantina di milioni di turisti stranieri varcano i nostri confini per soggiornare nel nostro bel paese che, seppur golosi di caffè e cappuccino nostrani, non rinunciano certo al loro tè. Non sarebbe dunque un'ottima modalità di accoglienza e condivisione?

D. Qual’è il target dei degustatori di Narrate?
R. Oltre ai turisti, come dicevo, certamente lettrici e consumatrici di tè/infusi. Ma, almeno in Italia, parliamo prevalentemente di donne, di ogni età, anche giovanissime. Poi qualche sparuto consumatore maschile c'è, un'esigua minoranza e spesso lo acquistano come regalo per far colpo su una ragazza.

D. Come sceglie gli assemblatori della teabag, gli autori dei libretti, i miscelatori delle essenze?
R. Dato l'inedito format chi formula i blend, su nostra indicazione, è anche chi realizza le teabag. Queste hanno la particolarità di essere confezionate in un sacchetto di plastica alimentare, come una comune monodose, ma dalla quale differiscono poiché abbiamo bisogno che la parte finale del filo della tea bag fuoriesca in modo da poterlo collegare al libretto. L'assemblaggio finale (teabag – libretto) è svolto da una cooperativa sociale del milanese, “Il Sorriso” di Carugate che da nostri graditi clienti, sono diventati eccellenti fornitori. Gli autori invece li scegliamo un po' per la loro assonanza con il tema trattato, un po' per la loro notorietà (che ci aiuta ad avere più credibilità e diffusione nei confronti dei nostri clienti) e non ultimo per la loro disponibilità (non tutti accettano, vista la particolarità del format). Infine mi consenta di spendere due parole anche per la storica tipografia F.lli Verderio – italianissima e ancora di stanza a Milano - che dato il formato fuori standard e i piccoli quantitativi fa letteralmente le acrobazie ogni volta che andiamo in stampa. Il risultato però è davvero emozionante: un piccolo capolavoro di editoria e artigianalità che mi piacerebbe fosse visto per come è, un'eccellenza del made in Italy.

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D. Dove si acquistano i Narrate?
R. Per il momento siamo prevalentemente nelle librerie indipendenti, ma anche qualche eroboristeria, parafarmacia, cafè letterari, enoteche, pasticcerie e hotel. Sul nostro sito è possibile trovare gli oltre 70 rivenditori presenti in Italia. Poi, per chi non lo avesse nella propria città, può acquistare direttamente dal nostro sito.

D. La lettura migliora in compagnia di un tè. Alternativamente, un tè migliora in compagnia della lettura. Quale delle due?
R. Entrambe. Quello che può cambiare è la chiave di accesso: ovvero un appassionata di tè può essere spinta da questo a provare un Narratè©, dato che i nostri blend sono originali ed esclusivi, formulati ad hoc per far proseguire il racconto letto, attraverso il palato. Oppure la curiosità per un tema, potrebbe diventare l'occasione per scegliere un titolo e poi scoprirne l'essenza collegata. Ma in generale quello che si cerca con un Narratè© è un'esperienza sinestetica che consenta di vivere una pausa originale, che prima non c'era. Molti, dato anche il costo contenuto, lo trovano un'eccellente idea regalo per sé o per gli amici.

D. Ogni tazza di tè rappresenta un viaggio immaginario. Narrafood ha immaginato un vero e proprio grand tour sia italiano che nel mondo. Il grand tour suo personale come è stato?
R. Il mio grand tour immaginario è appena agli inizi. Pur avendo raggiunto e superato i fatidici 50 anni, mi considero un eterno bambino, che solo così mi permetto di continua a crescere e a mantenere intatto lo sguardo di stupore che è contemporaneamente causa ed effetto dell'entusiasmo. Ecco la parola “entusiasmo” definisce bene la strada percorsa fin'ora nel mio personalissimo grand tour.

D. Fra le essenze al te nero, te verde, zenzero e fiori di loto o, rooibos, petali di girasole, anice stellato e scorza di limone, quale preferisce?
R. La mia preferita deve ancora venire... mi piacerebbe mettere insieme tutti i tipi di tè (nero, verde, bianco, rosso e viola) nella giusta proporzione. La definirei “arcobaleno di tè” (o “il tè dei tè”). Tra quelle che abbiamo realizzato fin'ora ho un debole per Roma e Torino. Quest'ultima grazie anche a un particolarissimo ingrediente: l'assenzio (essendo alla base della preparazione del vermuth e Torino ne è la capitale).

D. Secondo un proverbio Cinese, il primo infuso è per il gusto. Il secondo infuso è per il piacere. Il terzo infuso è per l’occhio. Il quarto infuso è per il rilassamento. Oggi pensa che ci siano persone che sentano il bisogno di fermarsi anche 5 minuti per un te?
R. Più che fermarsi penso ci sia la necessità di ritrovarsi, di non essere continuamente sballottati qua e là dalle infinite distrazioni digitali a cui la contemporaneità ci espone. E Narratè© questo lo consente. Promette di restituirti il tuo tempo, di prendersene cura almeno per 5 minuti, attraverso l'intimità di una lettura di qualità e di un sapore inedito rivolti solo a te. Un sincero e caldo abbraccio in una società sempre più fredda e distaccata. Ma forse sono troppo visionario.

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D. Il tè è saggezza istantanea, basta aggiungere acqua. Il tè si beve per dimenticare il frastuono del mondo. Quanto è possibile allontanarsi da questo rumore di fondo?
R. È possibile proporzionalmente a quanto lo si desidera. Uno strumento da solo non fa la differenza, ma il desiderio sì. Per cui se abbiamo coscienza dei nostri desideri, quelli veri, non indotti dal marketing, allora è possibile ogni cosa.

D. Architetto, conosce il Canto del tè scritto dal poeta Lu Tung? Il nostro omaggio per una immaginaria teabag di viaggiatori.com, poeticamente abitando il mondo.

La prima tazza inumidisce le mie labbra e la mia gola.
La seconda allontana la mia solitudine.
La terza fa scomparire la pesantezza del mio spirito,
reso confuso da tanta lettura.
La quarta esala una leggera traspirazione, e disperde
attraverso i miei pori tutti i dispiaceri della vita.
La quinta mi purifica.
La sesta mi apre il regno degli immortali.
La settima, oh potessi berne di più!
Non avverto più il soffio del vento che gonfia le mie maniche.
Trasportato da questa dolce brezza io raggiungo i cieli.

R. Non la conoscevo, la ringrazio per questa meraviglia 'liquida' e mi associo all'omaggio da lei immaginato. La ringrazio anche per questa splendida opportunità che ha voluto offrirmi scegliendo di parlare di Narratè©. Buon viaggio :)

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