Ritorna, nell'ambito delle iniziative promosse da Co.Mo.Do. in occasione della 9a Giornata Nazionale delle Ferrovie (non) Dimenticate, la Maratona di Turismo Ferroviario. Tre giorni da Palermo a Napoli, che offriranno l'occasione per approfondire le tematiche del trasporto ferroviario nelle regioni del Mezzogiorno.

Maratona Farroviaria di Co.Mo.Do.

Dopo le precedenti edizioni del 2008 (da Milano a Roma, via Ferrara, Rimini, Macerata, Fabriano), del 2009 (da Milano a Roma, via Sassuolo, Faenza, Firenze, Siena, Grosseto) e del 2015 (da Rimini a Gallipoli, via Ancona, Pescara, Lanciano, Termoli, Lecce), quest’anno la quarta Maratona della Confederazione della Mobilità Dolce (Co.Mo.Do.), si svolge integralmente nelle regioni del Mezzogiorno, che, dal punto di vista ferroviario (e non solo), sono da sempre in sofferenza.
Il ritrovo è a Palermo, splendida capitale della Sicilia, afflitta dal traffico caotico, ma che, da pochi mesi, può finalmente vantare alcune linee tranviarie moderne che, assieme all’anello ferroviario urbano in via di chiusura ed al potenziamento del lungo raccordo verso l’aeroporto di Punta Raisi, dovrebbero costituire l’ossatura del sistema di mobilità basato sulla rotaia e, quindi, svincolato dal sistema viario al collasso. Alla Stazione Centrale del capoluogo sarà presente un treno storico di Fondazione Fs, sul quale si svolgeranno incontri con le Associazioni Siciliane e con i responsabili di Trenitalia/RFI dell’isola.

Maratona Farroviaria di Co.Mo.Do.

La Maratona vera e propria inizierà lunedì 4, quando in mattinata si attraverserà, a bordo di un treno regionale, la Sicilia dalla costa tirrenica alla costa jonica, fino a Catania. Questa linea interna a binario unico, unisce le due maggiori città della regione, l’unica in Italia a vantare due capoluoghi con oltre 400 mila abitanti. Fino allo scorso anno solo una coppia di treni percorreva integralmente i 240 km del tracciato, mentre la quasi totalità del traffico viaggiava su gomma. Dopo l’interruzione dell’autostrada, a seguito del crollo di un pilone occorso all’inizio del 2015, finalmente la Regione si è decisa a finanziare un servizio ferroviario adeguato con sette coppie di corse in meno di tre ore, che hanno riscosso un grande successo di pubblico. A Catania i partecipanti alla Maratona raggiungeranno in metropolitana il deposito della Ferrovia Circumetnea a Borgo, dove si intratterranno con i dirigenti della linea concessa a scartamento ridotto che percorre un lungo itinerario di circa 100 km alle falde del Mongibello, a volte attraverso trincee scavate nella lava. Sarà presentato con l’occasione il nuovo materiale rotabile ora disponibile per la Circumetnea. Nel pomeriggio la Maratona proseguirà alla volta di Messina, con una breve sosta a Taormina che ospita una delle più belle stazioni d’Italia. A Messina, dopo un incontro con i rappresentanti delle Associazioni attive nella città (dotata, tra l’altro, della prima linea tranviaria, realizzata con i fondi dell’Unione Europea), si traghetterà sullo stretto alla volta di Reggio Calabria. A Reggio è previsto un incontro con le Associazioni che si battono per la riattivazione delle Ferrovie Taurensi, che da Gioia Tauro servivano i grossi comuni della Piana fino a Sinopoli e Cinquefrondi.

Maratona Farroviaria di Co.Mo.Do.

Martedì 5 aprile, in prima mattinata si proseguirà lungo la trascurata ferrovia Jonica, che finalmente vede circolare moderni convogli Swing in sostituzione delle vecchie automotrici. Lungo il percorso di 180 km, doppiato Capo Spartivento, estrema punta continentale d’Italia, e attraversata la Locride, si terranno incontri con i comitati che si battono per la tutela ed il rilancio della Jonica. A Catanzaro Lido la delegazione di Co.Mo.Do. trasborderà sui treni delle Ferrovie della Calabria che salgono al capoluogo attraverso una tratta a cremagliera che è ormai l’unica con caratteristiche ferroviarie ancora operativa in Italia. Da Catanzaro a Cosenza, la Maratona impegnerà la linea della Sila Piccola, gestita da Ferrovie della Calabria, ed interrotta nella parte centrale. Co.Mo.Do. auspica una rapida risoluzione dei problemi intercorsi ed il ripristino integrale del servizio su rotaia tra i due capoluoghi calabresi, come pure la riapertura a fini turistici della linea Cosenza-San Giovanni in Fiore, che, raggiungendo i 1.470 metri di quota in prossimità di Camigliatello, era la più alta d’Italia. L’incontro a Cosenza con le Associazioni attive in Calabria verterà, appunto, su questi temi.

Mercoledì 6 aprile la Maratona lascerà Cosenza attraverso la lunga galleria che congiunge la Valle del Crati con la costa, a Paola. Da qui il percorso si svilupperà, sempre a bordo di treni regionali, lungo la linea tirrenica. E’ prevista una sosta a Sapri, punta meridionale del Cilento che ricorda la sfortunata impresa di Carlo Pisacane, ed un’altra a Salerno, dove è ora attivo il servizio di metropolitana ferroviaria tra lo Stadio Arechi ed il centro storico. In Campania, prima della conclusione a Napoli, sarà possibile incontrare gli esponenti delle Asssociazioni che si battono per la riapertura delle ferrovie del Vallo di Diano (Sicignano-Lagonegro) e dell’Irpinia (Avellino-Rocchetta Sant’Antonio).
Questa “galoppata” da Palermo a Napoli, lungo l’itinerario percorso da Garibaldi nel 1860 che portò all’Unità d’Italia, consentirà di focalizzare luci e ombre ferroviarie del nostro Mezzogiorno. Molte linee chiuse, “sospese” o interrotte che attendono un’occasione di riscatto, ma anche alcune apprezzabili novità che fanno ben sperare per la valorizzazione anche in chiave turistica, attraverso percorsi di Mobilità Dolce, di queste meravigliose terre.

La quarta Maratona ferroviaria conclude il "Mese della mobilità dolce italiana" ideato e organizzato da Co.Mo.Do., con il patrocinio del MIBACT, la collaborazione della Fondazione Ferrovie dello Stato e del Gruppo Ferrovie dello Stato Italia.

Relazioni esterne Co.Mo.Do: Officinekairos.it - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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