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Visita a Wismar, antica città anseatica affacciata sul Mar Baltico, con le sue chiese gotiche in mattoni rossi, tipiche del Meclemburgo-Pomerania Anteriore.

Strandkorben sul BalticoStrandkorben sul Baltico (Foto: OfficineKairos.it)

Per chi ancora non conoscesse quel Mar Baltico blu cobalto con un vento patagonico che rende l'aria limpidissima e il cielo azzurro da cartolina, esso si presenta con spiagge grandi e bianche, puntellate dagli Strandkorb, cesti da spiaggia dalla stoffa a righe bianche, rosse e blu. È l'immagine di questo caratteristico sedile di vimini riparato dal vento dalle sue ali in tela ciò che segna inconfondibilmente le coste nordiche dai lunghi cieli luminosi. E nonostante la latitudine e nonostante il vento, il Mar Baltico ebbe una bella tradizione balneare, anche di grande eleganza, accogliendo tutta la nobiltà del nord Europa, come testimoniano i villini liberty del primo '900 lungo le spiagge. E intorno natura protetta, piste ciclabili affacciate sull'azzurro di acque trasparenti e sentieri nei boschi. Siamo nell'estremo nord-est della Germania, fra Maclemburgo e Pomerania, ponte naturale verso Svezia, Danimarca e Finlandia che, durante l'estate, diventa luogo d'elezione per velisti e per celebri regate di barche d'epoca. Il territorio è però anche ricco di pregevoli centri storici, a breve distanza da spiagge raggiungibili in poco tempo con ogni mezzo di trasporto. Se si aggiunge che alcuni di questi centri sono entrati a far parte del patrimonio dell'umanità dell'UNESCO, si comprende come al piacere di una vacanza marina si possano aggiungere perfetti stimoli culturali.

Marktplatz a WismarMarktplatz a Wismar (Foto: www.wismar.de)

Approdiamo nella bella città di Wismar, che saluta il viaggiatore con il romanticismo portuale della sua antica tradizione anseatica, con le sue case borghesi in laterizio dai timpani digradanti e i tetti spioventi e soprattutto con quell'espressione monumentale di arte edile che sono le sue imponenti chiese in mattoni rossi. Tra le Backsteinstädten, le città del Gotico Baltico a mattoni rossi del Meclemburgo Pomerania Anteriore, Wismar ancora oggi raffigura l'immagine della tipica cittadina anseatica com'era ai tempi dei fasti della Lega nel XIV secolo, con la sua planimetria, il suo reticolo di vie, i suoi quartieri rimasti praticamente intatti fino ai nostri giorni, un perfetto esempio del modello di città commerciale dell'epoca medievale. Le architetture rimasteci sono il documento evidente dell'importanza politica e commerciale della città, della sua passata straordinaria ricchezza e dello stile di vita dei suoi abitanti.
Il centro storico della città è segnato dall'antica poligonale piazza del Markt, che è una delle più grandi della regione (10.000 mq.), sul quale si affaccia il Rathaus ricostruito in stile classico nell'Ottocento ma che conserva nei locali delle cantine l'originaria architettura medievale, sede oggi di esposizioni. Notevoli nella piazza anche l'edificio gotico dell'Alter Schwede (Vecchio Svedese) e la Wasserkunst, fontana in ferro battuto dellíinizio del XVII secolo.

Turm St. MarienTurm St. Marien (Foto: www.wismar.de)

Ma è stata soprattutto la bellezza e la grandiosità delle formidabili cattedrali del Gotico Baltico ciò che ha permesso a Wismar di entrare a far parte del patrimonio dell'umanità dell'UNESCO. I costruttori di queste cattedrali furono depositari di un sapere che affondava le sue radici nella storia, di segreti tramandati di generazione in generazione: il messaggio scritto sulle pietre è un invito a percorrere un cammino di iniziazione, che porta ai misteri della natura e di Dio, e a quel mistero ancor più fitto che è l'uomo. Lo scopo della Nikolaikirche non era di appagare il senso estetico, bensì di risvegliare l'uomo totale, universale. Ecco allora che la Cattedrale si trasforma in un simbolo, in un ritratto interiore, in una rivelazione dove ogni forma è vivificata dallo spirito. Essa è la città di Dio, la Gerusalemme celeste dove tutti i Giusti troveranno posto. Mentre quasi tutte le costruzioni di oggi sono di facile decifrazione, in una cattedrale gotica ogni particolare è carico di significati pregnanti. Tutto risponde a un progetto preciso, uno dei massimi esempi di purezza, armonia e perfezione dellíarte gotica, ma anche il cuore vivo e pulsante di una città, che tramite essa innalza al cielo la sua invocazione. Sono concetti difficili da comprendere appieno, ma che è facile percepire non appena si mette piede nella Nikolaikirche. La più bella chiesa di Wismar, con la sua impressionante navata centrale alta 37 metri, parla direttamente al cuore. Ma lo fa sotto forma di simboli, con parole che non designano, ma alludono.
La Marienkirche, un tempo la chiesa principale della città, fu distrutta durante la seconda guerra mondiale. Le rovine furono definitivamente abbattute nel 1960, ma ne resta la torre campanaria alta 80 metri, uno dei simboli di Wismar, dalla quale si gode una magnifica vista sulla città e sul Baltico. Alla sua base è possibile assistere a un filmato informativo di circa 15 minuti, Wege zur Backsteingotik, sulle antiche tecniche di costruzione di queste imponenti strutture. Anche la St. Georgen-Kirche, la chiesa degli artigiani e dei commercianti, fu gravemente danneggiata durante la guerra. Per tutto il periodo della DDR rimase in rovina e solo nel 1990, dopo la riunificazione tedesca, fu intrapresa la sua ricostruzione, che è tuttora in atto.

Alter Hafen WismarAlter Hafen Wismar (Foto: www.wismar.de)

Da vedere anche il vecchio porto dove si acquistano le aringhe fresche o appena affumicate dai barconi dei pescatori. Sulle coste del Meclemburgo-Pomerania le aringhe arrivano già in primavera: da quel momento per i pescatori inizia l'alta stagione, inaugurata dalla settimana delle aringhe sull'isola di Rügen che, a sua volta, ha inizio sul lungomare di Sassnitz con il miglio di aringhe. Le aringhe si possono cucinare in tutte le varianti possibili: in padella, affumicate, marinate o fritte con la pastella alla birra.

Gli abitanti di Wismar cucinano Himmel und Erde, letteralmente cielo e terra, un piatto tipico con salsa di mele, purea di patate e speck, dove Himmel (cielo) sta per frutta e Erde (terra) sta per patate. Le patate possono essere cucinate sotto forma di purè (Kartoffeln Püree), grattugiate e poi fritte o fritte alla maniera dei fast food (Pommes frites). Altro pesce tipico e l'aguglia (Hornfisch) che vive nel Mediterraneo e a maggio arriva nel Baltico per deporre le uova. Qui viene catturato in quantità e consumato in modo solenne. Tradizionalmente questo pesce si mangia con purea di patate e composta di rabarbaro. A Wismar le serate si concludono nelle antiche birrerie, situate di fronte al porto, che producono birra artigianale dal colore dorato, lucidissimo e convincente, con riflessi cangianti intriganti e che colpisce subito al naso per via di un sapore di grano dolcissimo subito smorzato da un fruttato fresco con accenno floreale di glicine. Insomma, una vera meraviglia che ti entra nel naso e non ne esce più. Il matrimonio d'amore di questa birra amara e fresca con ovvio contorno di bratkartoffeln, cipolle arrostite e pane scuro imburrato è con l'anguilla affumicata che viene mangiata a mano, spezzando il capo e sbucciando la pelle.

Foto dell'intestazione: www.wismar.de

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