Visita al Castello di Parella, edificato dai San Martino a partire dalla fine del XIV secolo e al suo immaginifico parco storico, oggi acquisiti dalla Manital (azienda di manutenzione e servizi integrati) che li ha restaurati secondo principi di sostenibilità sociale, ambientale ed economica.

Castello di ParellaIngresso in carrozza (Foto Viaggiatori.com)
Svegliati con la luce negli occhi. Dì le cose con la luce delle labbra. Cammina incontro al mondo con tutta la luce del passato.
Fabricio Estrada

Il grado di civiltà di un paese lo si può valutare in base alla sensibilità che esso dimostra nel difendere e nel valorizzare la sua cultura. E le “pietre nobili” di un Castello nel Canavese possono essere considerate la testimonianza di una cultura e di una storia che affonda lontana nel tempo. Oggi il Principe di questo Castello è un melograno posto al centro della Corte del Castello e che presto darà i suoi rigogliosi frutti che porteranno fortuna.
Parliamo del notevole Castello di Parella (provincia di Torino) edificato dai San Martino a partire dalla fine del XIV secolo con il suo immaginifico parco storico, oggi acquisiti dalla Manital (azienda di manutenzione e servizi integrati) che li ha restaurati secondo principi di sostenibilità sociale, ambientale ed economica.
Circondano il Castello 9.000 mq degli originari Vivai Canavesani, fondati da Adriano Olivetti su progetto dell’Arch. Porcinai negli anni’50. La progettazione delle strutture edilizie a supporto delle attività agricole, botaniche e artigianali è avvenuta nel rispetto dell’eco-sistema naturale, seguendo principi costruttivi e utilizzando materiali naturali per non dare alcun impatto invadente sullo stato dei luoghi. Nell’intervento di recupero del Castello sono state utilizzate essenze escluse dalle liste di salvaguardia dell’Iucn (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) e del Cites (Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora), nel pieno rispetto della eco-sostenibilità dell’intervento. Sono poi state recuperate tutte le porzioni in buono stato della pavimentazione originale mentre per le restanti porzioni sono stati previsti materiali locali, privilegiando il criterio di Life Cycle Assessment (Lca) ovvero di valutazione del ciclo di vita dei prodotti e del conseguente impatto sull’ambiente. Per la realizzazione dell’Agriparco, sono stati utilizzati dei materiali naturali e riciclabili che consentano la totale reversibilità degli interventi.

Affreschi del Castello di ParellaGli affreschi (Foto Viaggiatori.com)
Affreschi del Castello di ParellaGli affreschi (Foto Viaggiatori.com)
Castello di ParellaIl melograno (Foto Viaggiatori.com)
Castello di ParellaPorticato (Foto Viaggiatori.com)

Nei dintorni vi è un biolago di 25.00 mq, un garden center, un bosco di bambù e molti sentieri sui quali andare a piedi, in bici e in carrozza. Tutto “vistaterra”... E che dire dell’irripetibile atmosfera che si respira varcando il massiccio portone del Castello, camminando nei corridoi avvolti dalla luce, entrando nel salone affrescato, là dove l’ombra si mescola e si confonde con gli spiriti pacifici di lontane leggende? Che dire del fascino del territorio, del parco storico che accoglierà gli ospiti in una residenza di charme con spa che utilizza i prodotti naturali coltivati e venduti nella tenuta Vistaterra?
L’ospite si sentirà all’interno di un felice connubio oramai equilibrato tra risorse naturali e presenza umana, tra filari di vigneti e sentieri outdoor. Oggi è il risultato di una secolare tradizione di rapporti vicendevoli fra Uomo e Natura. Rapporti di lavoro, di “sfruttamento” compatibile, ma anche di svago, di ri-creazione. Perché i contesti naturali intatti e di grande bellezza percepibili attraverso distese di colline, laghi e boschi, ai piedi delle montagne più alte d’Europa sono solo alcuni dei volti di una Natura che, nell’anfiteatro morenico del Canavese, si è veramente sbizzarita con tutta la sua fantasia. Dal Castello di Parella si scende con ampia vista sulla valle della Dora Baltea, oltrepassando Collereto Giacosa, paese natale del poeta Giuseppe Giacosa. È un delizioso borgo aperto dove la disposizione delle case è a semicerchio, senza alcun nucleo centrale le cui caratteristiche si sono mantenute nel tempo e sono visibili dalla parte alta del paese da cui è possibile, in un unico colpo d’occhio, ammirare il paese nella sua completezza.

Castello di ParellaIl cartello dei percorsi (Foto Viaggiatori.com)
Castello di ParellaFilari di Erbaluce (Foto Viaggiatori.com)
Castello di ParellaSegnaletica (Foto Viaggiatori.com)
Castello di ParellaErbaluce (Foto Viaggiatori.com)

Passeggiando fra 18 percorsi del progetto “Ville e Vigneti” del Castello di Parella si vanno a scoprire i luoghi di villeggiatura di inizio ‘900. Il percorso inizia in un boschetto di tassi secolari e sale con alcuni tornanti la collina; attraversata la strada provinciale, si fiancheggia il parco di Villa Albertini e salendo dolcemente si raggiunge un’amena conca coltivata a vigneti di “erbaluce”. Raggiunta la Cappella degli Alpini si traguarda il Castello rosso di Loranzè Alto, per poi ridiscendere attraverso le vigne lungo il parco di Villa Albertini. Si incontrano in seguito Palazzina Bosso e Villa Ruffino, poi Venesia. Oltre la provinciale si arriva a Casa Giacosa; merita una tappa anche la Cappella di Santa Liberata la cui tradizione vuole che in tale luogo sarebbe esistito il più antico edificio religioso della Pedanea, per poi entrare nel borgo di Colleretto Giacosa, dove si scoprono altri percorsi, per ritornare infine al Castello.

Castello di ParellaSui passi di Giuseppe Giacosa (Foto Viaggiatori.com)
Castello di ParellaPercorsi a piedi (Foto Viaggiatori.com)
Castello di ParellaPercorsi in bici (Foto Viaggiatori.com)

Cosa fare a Vistaterra

  • Dormire in residenza di charme con ventidue stanze recuperate in una logica ecosostenibile
  • Rilassarsi al Centro Benessere dove vengono utilizzati i prodotti medicamentosi ottenuti dai laboratori del Castello
  • Cibarsi al Ristorante gourmet con cucina del territorio e materie coltivate personalmente dallo chef
  • Degustare all’Enoteca di vini canavesi (“Colleluce", "Erbaluce di Caluso Docg" prodotto dalle uve biologiche del vigneto storico del Castello) e vini di realtà biologiche e biodinamiche oltre ai migliori vini di tutta Italia
  • Dissetarsi al Birrifico artigianale
  • Fare shopping alla Corte dei Mercanti dove di trovano elementi e materie prime locali, come le erbe, frutti ed essenze derivatie dalle coltivazioni del territorio
  • Partecipare ai Laboratori di panetteria, lavorazione del latte e dei conservati
  • Vivere il Garden con coltivazioni biologiche di semi e piante e recupero delle antiche specie locali come le mele del Canavese

VISTATERRA - Via Francesco Carandini, 40 - 10010 Parella (TO)
012 5422811 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.vistaterra.it
Manitalidea S.p.A. - Via G. Di Vittorio, 29 - 10015 Ivrea
Vigna del Belvedere di Domenico Tappero Merlo - Strada dei Vini Reali Piemontesi, Parella

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