• 1

Viaggio in questa terra ricca di bellezze storiche e naturalistiche, ma dove non mancano tradizioni popolari ed enogastronomiche uniche.

TrulliI trulli di Alberobello (Foto: Rich Jacques - CC BY-NC-ND 2.0)

Il Salento, dolce terra pugliese, generosa ed ospitale, racchiude un prezioso scrigno fatto di tradizioni popolari, fortemente connotate ad un profondo sentimento religioso, ma anche da tante feste paesane dedicate alla fertile terra ed ai prodotti che se ne traggono. Oltre alle molteplici proposte che il Salento presenta a turisti e visitatori, tra cui i due mari con opportunità costiere per una vacanza di qualità ed ancora economiche e tavole imbandite di prodotti tipici, sono da scoprire anche tanti borghi e paesi velati da architetture e strutture mirabili che consentono di viverli a tutto tondo, immergendosi nel lento fruire della vita semplice, caratteristica diffusa di questa terra. Senza dimenticare che il Salento, oltre a borghi, terra e tavola, mette in vetrina anche la propria incommensurabile bellezza nascosta come nel caso delle grotte di Castellana che acquistano un significato ed uno spessore particolari se inglobate in un contesto che metta in stretta connessione le evoluzioni naturali sotterranee con la terra ed i suoi frutti e con il cielo, forte delle quasi viscerali espressioni religiose delle più sentite tradizioni popolari.
La Valle d’Itria e la terra dei Trulli, in provincia di Bari, racchiudono in sé un prezioso scrigno di testimonianza storiche ed architettoniche di notevole pregio. Tra queste, da visitare è la città di Alberobello, dichiarata nel 1996 patrimonio mondiale dell’Umanità dall’Unesco, il cui tessuto urbano mostra un’unicità ed un’articolazione costruttiva ineguagliabili. Si tratta dei trulli, tipiche abitazioni con tetto a cono e muri a secco innalzati senza l'uso di malta, attualmente visitabili nei due rioni Monti e Aia Piccola, che si susseguono l’uno accanto all’altro proponendo al visitatore un paesaggio magico d’altri tempi. Vennero costruiti dai contadini a partire dal 1500 per non pagare le tasse e tali sono giunti al tempo attuale riconvertiti a dimore di charme e caratteristici negozi di artigianato destinati ad una ricettività di qualità. In questo singolare tessuto urbano sono da visitare il Trullo Sovrano, unico ad avere anche un primo piano ed il trullo d’Amore (dal cognome del proprietario). Ed ancora, la chiesa dei Santi Medici Cosma e Damiano, cui Alberobello è devota, ha due campanili, simbolo dei due Santi fratelli, molto venerati dagli alberobellesi che li onorano con una festa che richiama migliaia di turisti e pellegrini il 26 settembre di ogni anno. Inoltre, sui coni dei trulli sono disegnati simboli esoterici e della cristianità, molto divertenti da leggere e da interpretare con l’aiuto delle preparate guide del posto.

TrulliI trulli di Alberobello (Foto: Michele Cobianchi - CC BY-NC-ND 2.0)

Ecco i principali eventi da non perdere:

- La Passione vivente, la sera del Venerdì Santo; si tratta di un evento religioso inserito nel percorso Settimana Santa in Puglia, durante il quale numerosi volontari mettono in scena la passione, sullo sfondo dei trulli in un’atmosfera quanto mai suggestiva. - Unesco in Jazz Festival con Note di Dieta Mediterranea, 30 aprile 2015; per l’occasione sono presenti tre patrimoni mondiali di Unesco dell’Umanità: i Trulli di Alberobello, il Jazz e la Dieta Mediterranea. L’evento sarà ripetuto il primo week end di agosto (edizione summer) ed anche la terza settimana di dicembre (edizione winter);
- Lovin’Puglia, Apulia qualities, nei periodi 1,2,3 maggio 2015; 28,29,30 luglio 2015, la Puglia turistica si incontra ad Alberobello nella terza decade di ottobre, ultima decade di aprile ed ultima decade di luglio, per esporre il meglio di cibo, vino, cultura, volontariato, folklore, ospitalità, artigianato, siti Unesco e shopping. Oltre alla possibilità di assaggiare 85 etichette di vino primitivo;
Alberobello AD 1797; si tratta di una Rievocazione storica proposta in costumi medioevali nel corso della quale gli abitanti ricordano la fine del dominio feudale;
- La notte dei briganti, nel terzo week end di agosto con rievocazione storica del brigantaggio, un fenomeno che ha interessato la Puglia e tutta l’Italia meridionale;
- Festa dei Santi Medici e Fiera del Bestiame, previste nel periodo 25-28 settembre: Festività religiosa in onore dei Santi Medici Cosma e Damiano, protettori di Alberobello con luminarie, bande musicali e fuochi d’artificio;
- Presepe vivente, nel dicembre di quest’anno giungerà alla 45^ edizione. I trulli costituiranno lo scenario naturale del presepe vivente, il più antico di Puglia, narrato dai volontari dell’Associazione Amici del Presepe;
- Ligth Festival, Coni di Luce, 6 dicembre – 6 gennaio; il festival è già entrato tra i primi dieci festival delle luci mondiali ed è stato inserito dall’Unesco come puntuale progettualità della World Heritage Foundation Unesco: 2015 Anno della Luce. Inoltre, l’evento ha goduto del patrocinio dell’Esposizione Universale Expo 2015. Per l’occasione i Trulli sono stati ricoperti da un gioco di luci cangianti capaci di donare palpitanti emozioni.

Grotte di CastellanaGrotte di Castellana (Foto: Giorgio Galeotti - CC BY-SA 2.0)

A pochi chilometri da Alberobello, si trovano le Grotte di Castellana, situate alle porte della Valle d’Itria, si aprono nelle Murge sud-orientali e sono scavate nelle immediate vicinanze del Comune di Castellana Grotte. Le Grotte di Castellana, generate dalla combinata forza mutatrice di natura ed acqua sono un luogo incantato che propone scenari di inimmaginabile bellezza. Si tratta di costruzioni uniche, modellate dalla forza dell’acqua come stalattiti, stalagmiti, concrezioni dalle forme più insolite e dalle suggestive sfumature di colore, che si alternano e si accavallano in una millenaria continua danza ritmata dallo stillicidio che, ancora oggi, continua a perpetuare tanto splendore. Le Grotte di Castellana, da 77 anni sono visitabili e finora sono stati oltre 15 milioni i visitatori che concludono il loro percorso nella la meravigliosa Grotta Bianca, un’ampia caverna unica al mondo per il totale ed abbacinante candore. Visitabili tutto l’anno, offrono visite accompagnate da guide professioniste anche in lingua inglese, tedesca e francese; la visita completa costa 15€ e sono previste riduzioni per gruppi e convenzionati. Inoltre, le Grotte di Castellana sono state riconosciute come le uniche grotte accessibili d’Italia grazie al progetto C. A. S. A.; si tratta di una squadra di operatori specializzati, formati appositamente per far vivere a tutti i visitatori che presentano forme di disabilità, le emozioni sensoriali dell’ambiente ipogeo, garantendo la massima sicurezza nella visita. Unica anche la possibilità di esplorare le Grotte di Castellana vivendo le emozioni dei primi scopritori grazie a Speleonight, una visita sensoriale su prenotazione che si effettua al buio, equipaggiati di caschetto e luce frontale. Un’esperienza mozzafiato per ammirare le grotte guidati dall’esperienza di veri speleologi.
Le Grotte di Castellana offrono anche la possibilità di vivere emozioni uniche grazie ai grandi eventi che sono organizzati ciclicamente all’interno dell’ampia Caverna della Grave; uno scenario di incomparabile bellezza che ha già fatto da sfondo a concerti musicali, oltre ad eventi culturali di grande spessore. Inoltre, da alcuni anni le Grotte di Castellana ospitano Hell in the Cave, il più grande spettacolo sotterraneo al mondo arricchito da stupefacenti danze aeree e fantastiche scenografie. Ispirato alla Divina Commedia di Dante Alighieri, è sold out ad ogni replica. Attesi anche per questo 2015 tantissimi eventi culturali e musicali, oltre alla terza edizione di “Natale nelle Grotte” e “Presepi in grotta”.

Torre dell'OrsoMarina di Melendugno, la Torre dell'Orso (Foto: Freddyballo - CC BY-SA 3.0)
Dopo una visita alle Grotte, sarà d’obbligo un tour nel centro storico di Castellana, borgo medioevale dominato da una cattedrale romanica che l’11 gennaio, si illumina con i fuochi delle Fanove; per l’occasione, oltre 80 falò vengono accesi contemporaneamente per ricordare il miracolo della Madonna della Vetrana, oggetto di una profonda tradizione religiosa che la ispira che, si racconta, salvò i cittadini di Castellana dalla peste.
Un altro borgo medioevale di incanto è costituito da Castro. Oltre al centro storico, Castro più contare su un’altra grotta molto famosa che attrae migliaia di visitatori tutto l’anno, non sottoterra ma prospiciente il mare Adriatico; si tratta della Grotta Zinzulusa nel Salento, lungo un tratto di mare che ha ottenuto la Bandiera Blu per la trasparenza e la purezza delle acque e la qualità dei servizi offerti nel rispetto dell’ambiente. Per questo Castro viene indicata come la Perla del Salento. La Grotta Zinzulusa è visitabile sia dalla terra ferma, scendendo attraverso comodi gradini dal piazzale sovrastante il tratto di mare, che facendo un’escusione in barca. A Castro, è da non perdere la piazzetta dominata dal castello aragonese, in cui è collocato il museo archeologico e la chiesa di origine romanica dalla cripta bizantina. Inoltre, tutto il centro storico della parte più antica ed ancora ben conservata, è circondato da uno spettacolare camminamento lungo le mura, da dove si possono ammirare gli uliveti a terrazza sul mare e giungere quindi fino alle imponenti mura messapiche, scoperte di recente. Nel corso di specifici ed articolati scavi, sono stati scoperti i resti del tempio della Dea Minerva e una statuina in bronzo della stessa Dea, tanto da indurre gli scopritori ad affermare con ragionevole certezza che Castro è l’antica Castrum Minervae, luogo di mare in cui la tradizione afferma che approdò Enea e come riporta Virgilio nel VI libro dell’Eneide. Biglietto unico: visita Grotta Zinzulusa, castello aragonese, museo archeologico e mura messapiche con guida esperta in Beni culturali 8,00 euro individuale, 6,00 per gruppi, 5,00 scolaresche.
Inoltre, con riguardo alle strutture ricettive, dall’hotel di lusso ai B&B, dagli appartamenti in affitto ai tre stelle, Castro offre anche un’ampia e variegata opportunità di ricettività turistica. Ma anche l’aspetto eno-gastronomico risulta particolarmente invitante, come i piatti di pesce freschissimo, proposti dai ristoranti e la pietanza tipica lu pisce a sarsa; si tratta di pesce fritto fatto macerare nell’aceto e conservato in otri di creta, che consentono al pesce di acquisire profumi e sapori di gradevole assaggio.
Ecco i principali eventi organizzati a Castro:

- Festa patronale, Madonna dell’Annunziata, il 23-25 aprile. Si tratta di un evento a spiccata vocazione religiosa, che apre nel Salento tutte le Feste patronali di primavera e d’estate, tra luminarie, bande ed una solenne processione. La sera della vigilia si svolgono la Sagra del “Pesce a sarsa” e una fantasmagorica gara pirotecnica. Oltre a straordinari concerti bandistici con esibizione delle orchestre nell’incantevole piazzetta incastonata tra la Cattedrale, l’Episcopio ed i palazzi signorili;
- Castro wine fest: il 4 e 5 luglio 2015; si tratta di un appuntamento all’insegna della valorizzazione delle eccellenze vitivinicole salentine e dei migliori prodotti del territorio e della tradizione mediterranea, con oltre 25 cantine presenti, cooperative agricole, postazioni di musica live, attrazioni, spettacoli, in un “percorso di degustazione” che attraversa il borgo antico di Castro, le terrazze panoramiche sulla baia, il Castello Aragonese in un’atmosfera raffinata e magica;
- Castro in jazz, il 25 e 26 luglio 2015; una rassegna di musica jazz organizzata dall’amministrazione comunale, con eventi collaterali legati alla musica jazz e alla degustazione di vino e prodotti tipici “jazz and wine”, con ospiti e musicisti d’eccezione;
- Castrum Minervae, il 2 agosto 2015, con la riproposizione di un premio internazionale dedicato alla cultura classica, all’archeologia, alle origini e alle radici profonde della nostra storia. Infatti, il premio Castrum Minervae è conferito, nell’ambito di un programma di spettacolo interamente dedicato al mito di Minerva e degli abitanti dell’Olimpo, a personalità del mondo della cultura classica, della archeologia, del giornalismo e dell’imprenditoria che si sono particolarmente distinti per il loro legame con il territorio salentino. Nel corso della serata, musicisti, attori e ballerini raccontano i miti e le leggende del mondo antico in un susseguirsi di scene fantastiche ed emozionanti;
- Festa del mare, in onore della B.V. Maria SS. del Rosario, con Processione a mare e Gara Pirotecnica, il 2 agosto 2015. Da oltre un secolo, la devozione dei pescatori di Castro si esprime in questa suggestiva manifestazione nel corso della quale il simulacro della Vergine Maria viene portato in processione a bordo dei barconi da pesca con le lampare illuminate, lungo le acque della splendida baia di prospiciente il borgo. Il passaggio della processione a mare e i fuochi d’artificio notturni si specchiano nelle acque smeraldine della baia, in uno spettacolo di struggente bellezza, oltre a concerti bandistici nella più tipica tradizione pugliese;
- Notte bianca, 17 agosto 2015; dal tardo pomeriggio a notte fonda, il borgo è immerso in un clima musicante e di festa collettiva in cui, generi musicali diversi e postazioni distribuite su tutto il territorio comunale, accompagnano il turista in un tour ideale attraverso angoli, scorci, suggestioni uniche e l’apertura notturna del Castello Aragonese e del Museo archeologico, arricchisce l’evento sotto il profilo culturale;
- Natale in Contea, presepe vivente;organizzato nel periodo dicembre 2015/gennaio 2016. nell’ottica di destagionalizzare il turismo; così i volontari dell’associazione Natale in Contea in partenariato con l’Amministrazione comunale, vestono abiti medioevali per rievocare la Contea di Castro. In questa suggestiva ambientazione storica, Gesù nasce tra i pescatori, la corte dei nobili, gli arcieri, i frati e le suore, gli alchimisti e i marinai, mentre i Re Magi arrivano dal mare. Il presepe è visitabile il 26 dicembre, l’1 ed il 6 gennaio.

Altro affascinante borgo è Galatina. Situata nel cuore del Salento. è annoverata tra le nove Città d’Italia, scelte dal Touring Club per il grande evento nazionale Penisola del Tesoro. Infatti, il 12 aprile erano giunti in città tantissimi soci del Touring Club, accolti da una Festa in grande stile che mira a prenderli per la gola. Dal titolo Dolce Città Nostra, puntava a mettere in luce le eccellenze enogastronomiche di cui la città è ricchissima. Tra l’altro, Galatina vanta avere dato i natali al famoso pasticciotto leccese sin dal 1700 con la famiglia Ascalone. Ma anche altre sono le tipicità da scoprire come l’Africano, realizzato con uova sbattuto e zucchero e cotto al forno, la Mafalda, una variante dello spumone salentino, li mustazzoli (biscotti di noci tritate e cannella). Ma il borgo è famoso anche per la Basilica di Santa Caterina d’Alessandria, un capolavoro d’arte che era nel ‘300 un vero e proprio cantiere di idee e di cultura. La Chiesa è interamente affrescata; così la vita di Gesù e dei Santi s’intreccia con le passioni e gli intrighi di Corte. Per realizzare un’opera così bella, lavorarono a stretto contatto artisti della scuola locale, giottesca, umbro marchigiana e tedesca. La Basilica è incastonata in un romantico ed elegante centro storico, da cui si accede attraverso la Chiesa Madre dei Santi Pietro e Paolo. Tra l’altro, Galatina è al centro della pizzica; davanti alla Chiesa madre dei Santi Pietro e Paolo, in occasione della Festa patronale di fine giugno, arrivavano da tutto il Salento le tarantate e i tarantati, per essere guariti dal morso della taranta, ballando incessantemente la pizzica al suono di violini e tamburelli.
Poco distante dalla chiesa madre si trova la chiesetta di San Paolo, dove giungevano tarantate tutto l’anno ed al chiuso ballavano la pizzica per guarire, bevendo l’acqua miracolosa della cisterna di San Paolo, ancora visibile.

Nardò, Chiesa di San DomenicoNardò, Chiesa di San Domenico (Foto: Lupiae - CC BY-SA 3.0)

Quindi, merita una visita Nardò, posta sulla sponda jonica, che vanta un centro storico che dista dal mare appena sei chilometri. Vaste distese di ulivi secolari, fanno della città salentina, la città dell’olio per eccellenza ed anche del vino negro amaro, con interessanti realtà che si stato affermando sempre di più sui mercati internazionali. Il centro storico dalle chiese barocche, i palazzi gentilizi e le case contadine a corte, tipiche del Salento, sta vivendo un periodo di forte rinascita e rilancio. Per questo, sempre più viaggiatori decidono di acquistare a Nardò la loro seconda casa ed in particolare inglesi, francesi e tanti proprietari provengono dalle regioni del Nord. Inoltre, a Nardò è stata conferita un’alta onorificenza al valor civile in quanto, immediatamente dopo la seconda Guerra mondiale, accolse gli ebrei nelle ville della marina di Santa Maria al Bagno. Così, nacquero storie di amore e di amicizia, raccontate oggi nel Museo dell’accoglienza di Santa Maria al Bagno, ricavato in una casa utilizzata dagli ebrei liberati dai campi di concentramento e caratterizzata dai graffiti in cui essi raccontavano il loro ricorrente sogno di ritornare nella Terra promessa.
Ed ancora, poco più a nord, è da visitare Santa Caterina con la sua Portoselvaggio e l’area marina protetta, Palude del Capitano, che si estende fino a Porto Cesareo.
Ecco gli eventi di Nardò e Portoselvaggio:

- Mediterraneo Insieme. 15 luglio – 15 settembre. Un evento che è articolato in quattro sezioni: letteratura/cinema, cucina tipica, danza e musica con l’obiettivo di consentire a Nardò di rievocare e diventare nel corso dell’estate salentina, il crocevia di popoli e culture che ha avuto nel Mediterraneo il suo epicentro. Per questo è stato ricreato un grande contenitore a cielo aperto, lo stupendo centro storico, attraverso un mix di suoni, colori, profumi, che possano affascinare i turisti, facendoli sentire al centro del Mediterraneo;
- Cavalcata storica dell’Incoronata, nel primo week end di agosto. Con corteo e rappresentazioni in costumi d’epoca;
- Festa tradizionale in onore di San Gregorio Armeno, 17 – 20 febbraio; si tratta di riti religiosi in lingua armena, convegni sulla cultura armena e sui legami tra Nardò e l’Armenia. Festeggiamenti civili.

Torre Sant'AndreaTorre Sant'Andrea (Foto: Freddyballo - CC BY-SA 3.0)

Il territorio di Melendugno è caratterizzato da morbide e bianche spiagge che accompagnano le sue cinque marine Bandiera Blu e Cinque Vele di Legambiente; si tratta di Torre Specchia Ruggeri, San Foca, Roca Vecchia, Torre dell’Orso e Torre Sant’Andrea. Preziose località tutte dominate da una torre di guardia, voluta dall’imperatore Carlo V su tutte le coste pugliesi per difendere il territorio dall’attacco dei turchi, mentre le spiagge sono punteggiate da alte dune, ricoperte di tipica macchia medeterranea e protette dalle pinete. La spiaggia più bella, d’estate affollatissima, è Torre dell’Orso, sempre placida e con acque trasparentissime in una baia estesa poco più di un chilometro, le cui alte dune sono ricoperte da una pineta, come se fossero una chioma verde. Poco distante c’è la Grotta della Poesia Grande, che il National Geographic ha inserito tra le prime dieci piscine naturali più belle al mondo. Ed un colpo d’occhio entusiasmante è rappresentato dai faraglioni di Sant’Andrea, che con le loro mille forme dominano il mare limpido e cristallino; ed ancora, i massi, reinterpretandone fantasiosamente la forma, compongono la Sfinge nel piccolo villaggio dei pescatori, l’Italia con la tipica forma di Stivale e lu Pepe un arco, sotto cui è bello passare a nuoto.
Ecco gli eventi proposti da Melendugno:

- Borgo In Festa, ponte del 2 giugno; evento organizzato all’insegna della buona enogastronomia e della musica popolare, la festa mette insieme tutte le associazioni di volontariato della piccola frazione di Borgagne;
- Blue Festival da giugno a settembre, con spettacoli di musica, arte, danza, jazz nelle marine di Melendugno e nella frazione di Bogagne;
- Lo Sguardo di Omero, ottobre. Festival delle narrazioni filmiche che, al termine del quale vengono premiate le migliori, ha ottenuto il patrocinio del Ministero dei Beni culturali;
- Festa della Madonna di Roca: secondo e terzo week end di maggio a Melendugno e Borgagne. Con un pellegrinaggio di sei chilometri gli abitanti di Melendugno e Borgagne raggiungono la marina di Roca Vecchia, in cui un tempo abitavano, prima che si ritraessero in più sicuri luoghi interni a causa delle invasioni dei Turchi e portano in processione rispettivamente la Statua della Madonna di Roca e di Sant’Antonio, un rito che accomuna anche i paesi vicini da fine aprile a maggio. La sera, poi, festa con le tradizionali luminarie, fuochi d’artificio e bande musicali;
- Festa di San Niceta, il 15 e 16 settembre. Tra fuochi d’artificio, bande e luminarie si festeggia il Santo Patrono del paese, cui viene dedicata anche l’accensione dei lampioni di carta che vengono fatti volare con intimo significato propiziatorio, in alto nel cielo.

Enogastronomia del SalentoPiatti tipici salentini (Foto: P. Felletti)

Dove dormire:
Hotel Belvedere - Via Alessandro Volta 37, Torre dell’Orso - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
B&B Dimora Vicolo Corto - Via Corte San Cataldo 8/13, Lecce - www.dimoravicolocorto.it
B&B Lungomare - Via Lungomare Matteotti, San Foca - www.bblungomaresanfoca.it
Agriturismo Masseria Chiccorizzo - Contrada Chiccorizzo, Sternatia - www.masseriachiccorizzo.it
Castello Monaci - Le Scuderie di Castello Monaci - Contrada Masseria Monaci ss/Ter, Salice Salentino - www.castellomonaci.com
B&B Campurra - Via Cellini 29, Marittima - www.campurra.com
B&B Palazzo Vecchio - Via Benvenuto Cellini 38, Marittima - www.bebpalazzovecchio.it
B&B Trappitu dei Settimi - Via Convento 42, Marittima di Diso - www.trappitudeisettimi.it

Ristoranti:
Ristorante Lo Zio Tom - Loc. Ciardo, Santa Maria di Leuca - www.ziotomleuca.com
Ristorante La Grotta del Conte - Via Duca del Mare, Castro Marina - www.grottadelconte.it

Dove acquistare prodotti tipici souvenir golosi:
Vini Tenuta Marano - Contrada Scalera, Guagnano - www.tenutamarano.it

Dove acquistare prodotti artigianali:
Bottega d’Arte Agostino Branca - Via Tempio, Tricase - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Dove acquistare prodotti tipici:
Oleificio Alea - Via Zaca, Martano - www.olioalea.it

Viaggiatori su Instagram

Video: Vimercate

Cerca nel sito

Booking.com


Questo sito può avvalersi di cookie tecnici, anche di terze parti, necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Viaggiatori.com non utilizza cookie di rilevamento.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.