Ultima parte dell'e-bike tour di Paolo Pellarini, David Polo e Sauro Scagliarini: tappa in Val di Funes e poi di ritorno a Forni di Sopra.

OdleLe Odle in Val di Funes (foto Paolo Pellarini)

Di Paolo Pellarini

Quinto giorno: Moso-Funes

95km, 2500m salita, 2800 discesa.
Si parte in discesa per poi provare subito una dura salita. Ma qui l’elettrico aiuta subito e ci risparmia un avvio micidiale. All’altezza di Moso consigliamo di seguire le indicazioni per Stuls; una strada secondaria e panoramica che porta verso il Passo del Giovo senza perdere troppa quota. Si sale al Passo del Giovo divertendosi molto con le elettriche per la pendenza continua e mai estrema; occorre fare attenzione solo al traffico ed evitare i fine settimana. Lunga e veloce discesa fino a Vipiteno dove si trova la solita ciclabile affidabile, si scende per Bressanone e dopo qualche chilometro la si lascia per entrare nella Valle di Funes (Attenzione c’è un punto con lavori in corso e bisogna stare attenti a non passare l’incrocio giusto). La valle di Funes non ha pendenze impegnative ma continue: non bisogna arrivare troppo stanchi e valutare bene la batteria residua.
Suggerimenti: da Vipiteno a Bressanone si possono prendere i treni e risparmiare parecchi chilometri.

OdleLe Odle in Val di Funes (foto Paolo Pellarini)

Sesto giorno: camminare a Funes

Ammetto che le Odle erano un mio sogno personale e che quindi attendevo in modo particolare questa giornata: la bellezza audace e la storia alpinistica di questo gruppo lo avevano messo in cima alla mia lista di montagne in cui camminare. Le attese possono anche trasformarsi in delusione ma non in questo caso. Tutto bello: i sentieri, le malghe, la cura dei prati, la gentilezza delle persone, il trasferimento in autobus in quota, la cucina. Il Patrimonio Unesco e le Alpine Pearls vengono qui valorizzati al loro meglio, complimenti!

OdleLe Odle in Val di Funes (foto Paolo Pellarini)
OdleLe Odle in Val di Funes (foto Paolo Pellarini)
OdleLe Odle in Val di Funes (foto Paolo Pellarini)

Funes
La Perla di Funes è caratterizzata da un passaggio dolce con terrazze di mezza montagna della Valle Isarco fin su verso gli imponenti massicci rocciosi delle Dolomiti. I suoi piccoli paesi sono circondati da prati e campi curati, dove sono inseriti antichi casali e masi ricchi di tradizioni. Tiso, San Valentino, San Pietro, San Giacomo, Colle e Santa Maddalena sono i caratteristici villaggi di questo gioiello delle Alpi, che nel 2009 è stato dichiarato Patrimonio Naturale UNESCO ed è stato quindi riconosciuto tra i 199 paesaggi più belli del mondo. In estate i paesaggi della valle offrono uno scenario incomparabile per nordic walking, trekking, arrampicate, alpinismo e mountain-bike. Molte le proposte di tour guidati alla scoperta delle montagne della regione. Conclude l’offera il parco avventura con vista sulle Odle, garanzia di divertimento per tutta la famiglia. Durante linverno è l’ideale per sci di fondo, escursioni con le ciaspole (anche in notturna con le fiaccole) e slittate in compagnia.
La Mobilità dolce in Val di Funes - Con la DolomitiMobilCard, carta ospiti gratuita, è possibile utilizzare a piacimento i mezzi pubblici in tutto l'Alto Adige. In Val di Funes min sono attivi i minibus che permettono di raggiungere i punti di partenza per le più belle escursioni. In inverno vi è il Rodelkurier (servizio a chiamata per gli amanti dello slittino). La stazione di arrivo è a Bressanone, da lì vi è un collegamento autobus fino a San Pietro Funes.
Con il treno si raggiunge la stazione di Bressanone, dove fermano tutti i treni IC-EC. Da qui sono previsti ogni ora collegamenti con autobus di linea per la Val di Funes. Le coincidenze sono armonizzate con l'orario di arrivo e partenza dei treni. A Funes evi è un servizio di consulenza sulla mobilità per supportare gli ospiti nella ricerca di collegamenti e orari.
Dove dormire: Raschötzhof - St. Peter 134, 39040 Funes (BZ) - Tel. 0472 840 222 - www.raschoetzhof.it
Associazione turistica Val di Funes - San Pietro, 11 39040 Val di Funes (BZ) - Tel. 0472 840180 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.villnoess.info

Settimo giorno: da Funes a Forni di Sopra

140 km, 3000 m di salita, 3000 m di discesa.
Sapevamo già che era impossibile e infatti la soluzione migliore è stata prendere il treno da Bressanone e scendere a Dobbiaco. Il servizio treni per le bici è ottimo e facile, i ciclisti si sentono i benvenuti. Da Dobbiaco a San Candido si segue la ciclabile e poi ci sono i tre passi finali per tornare a Forni di Sopra: passo Monte Croce, passo San Antonio e infine il Mauria. Tutti i passi hanno pendenze perfette per le e-bike e si pedala sempre con piacere; i panorami si susseguono mai monotoni e le montagne cambiano velocemente.
Da Auronzo fino al bivio per Lorenzago occorre di nuovo fare attenzione al traffico e la strada talvolta stretta. Dopo il Passo Mauria lo sguardo ritrova il gruppo del Cridola, dei Monfalconi e delle Dolomiti Friulane Patrimonio dell’Umanità Unesco. Ci ritroviamo infine da dove siamo partiti, in piazza a Forni di Sopra contenti del gran giro e di quello che abbiamo conosciuto.
Suggerimenti: usare i comodi treni o dividere la tappa in due.

Ferrovie dell'Alto AdigeFerrovie dell'Alto Adige (foto Paolo Pellarini)
Dolomiti FriulaneLe Dolomiti Friulane (foto Paolo Pellarini)

Forni di Sopra
Sovrastata dalle splendide vette delle Dolomiti Patrimonio UNESCO, Forni di Sopra è una delle più belle località turistiche della Carnia, in Friuli Venezia Giulia. Conosciuta meta di turismo estivo ed invernale, è uno dei principali poli turistici montani del Friuli, grazie al paesaggio di rara bellezza e alle ottime piste di sci alpino di fondo (in particolare quelle situate sul versante meridionale del Varmost).
Le Dolomiti friulane d’inverno si vivono grazie alle piste servite da una rete di seggiovie che conducono fino a quota 2065 m, da dove la vista spazia a 360 gradi sulle circostanti cime. Per gli appassionati di fondo c’è la splendida pista "Tagliamento", un percorso di 13 km, di cui 2 illuminati. Numerosi sono anche i percorsi per escursioni con le ciaspole e i tour di sci alpinismo. In estate il Parco, con le sue vallate lunghe e strette, è il luogo ideale per trekking e per escursioni in MTB, su sentieri sicuri e ben curati. I più avventurosi possono provare l’ebbrezza di camminare sospesi tra gli alberi nell’Adventure Park o cimentarsi nella ferrata dell’Adventure Climb Varmost. Con le mountain-bike a pedalata assistita si possono affrontare importanti dislivelli, in pieno rispetto della natura. Forni di Sopra propone ai suoi ospiti itinerari per trekking o ciaspolate, tour lungo la Via Alpina e passeggiate su rifugi o malghe dove si produce il formaggio. Si organizzano diverse attività, dalle escursioni per i ragazzi in collaborazione con il CAI di Forni, agli itinerari alla scoperta dei tesori della fede, fino alle attività alla scoperta della Forni medievale, con visite guidate accompagnati da archeologi e laboratori didattici per bambini.
La mobilità dolce a Forni di Sopra - D'inverno è in funzione un servizio di skibus gratuito. Le stazioni di arrivo sono Udine (soluzione generalmente consigliata) e Calalzo di Cadore, da dove si prosegue in autobus fino a Forni di Sopra. In autobus da Udine fino a Tolmezzo (linea Tolmezzo-Udine-Tolmezzo) e da qui sempre in autobus fino a Forni di Sopra (linea Pieve di Cadore-Forni di Sopra-Ampezzo-Tolmezzo). Da Calalzo di Cadore in autobus (sono previste 2 corse al giorno) fino a Forni di Sopra (linea Pieve di Cadore-Forni di Sopra-Ampezzo–Tolmezzo). Gli orari sono disponibili sul sito www.saf.ud.it.
Turismo FVG Forni di Sopra - Via Cadore 133024 Forni di Sopra (UD) - Tel. 0433 886767 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.fornidisopra.net

In conclusione

Come sempre abbiamo esagerato nei chilometri, nei dislivelli e nelle ore di bici. A chi vuole ripetere questo tour consigliamo di fermarsi di più, di usare i mezzi pubblici dove possibile o di fare delle tappe intermedie. Dalla cartografia risultano poco più di 500km e 8000m di salita ma in realtà il contachilometri segnava 646km percorsi mentre non abbiamo il dato preciso del dislivello; questo perché si fanno molte deviazioni e le ciclabili hanno andamento tortuoso con molti saliscendi.
Questo tour non è per tutti: occorre avere un buon allenamento comunque e una buona abitudine a stare in sella molte ore. Con le e-bike diventa però fattibile da molti cicloturisti, tra cui ci mettiamo anche noi, per cui sarebbe impossibile o estremamente duro. Abbiamo avuto conferma che con le bici a pedalata assistita si possono aprire nuove possibilità di turismo dolce in montagna purchè ci siano servizi e infrastrutture adatte. In Trentino Alto Adige le ciclabili si sono dimostrate ottime e permettono di percorrere quasi tutte le valli in sicurezza; occorre fare attenzione al traffico veicolare su alcuni passi che consigliamo di evitare nei fine settimana. Per godersi il viaggio consigliamo di dividere in due le tappe che abbiamo percorso noi e percorrere circa 60km al giorno.
Le distanze riportate nel testo non sono quelle effettivamente registrate dal GPS ma quelle ricavate dalle mappe digitali e quindi hanno dei margini di errore. Le bici utilizzate sono prodotte da Mathitech (www.mathitech.it) e sono state messe a disposizione da Ecomotion, Slow trekking and biking (www.ecomotion.it) di Forni di Sopra dove si possono provare e noleggiare. Tutte erano equipaggiate con motori di alto livello (Brose e Ansmann), batterie capienti ed erano predisposte per il cicloturismo impegnativo.
Per informazioni sul viaggio e sulle bici contattare la guida naturalistica Paolo Pellarini all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Tutti e tre i partecipanti (Sauro, David e Paolo) ringraziano l’Associazione delle Alpine Pearls per il convinto supporto all’iniziativa, gli albergatori che ci hanno ospitato e tutti gli amministratori che abbiamo incontrato e che si stanno impegnando per un futuro più sostenibile.

E-bike tour delle Dolomiti: 1a parte - 2a parte

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