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In valli remote ma aperte al mondo Valdidentro, Chamois, La Magdeleine, Cogne e Forni di Sopra offrono al viaggiatore la loro bellezza da vivere in mobilità dolce.

Micromondi perfetti disegnati nei confini di terre di montagna, sono un intreccio di fughe in avanti e di sguardi all’indietro, di passato e di prospettive per il domani, di sogni ormai realizzati e di sogni che attendono il risveglio. Le ore serali sono le più belle, quando il sole raccoglie le sue ultime forze per far risplendere le rocce che si stagliano nel cielo e nelle loro valli, che già giacciono in ombra, le luci si accendono maso dopo maso.
Ai turisti di città, il paesaggio e la vita delle località di “Alpine Pearls", immerse in contesti naturali da sogno, appaiono ancora intatti. Molti ci possono arrivare in bicicletta e molti le vivono con le ciaspole in inverno. Il paesaggio culturale con i suoi boschi e pascoli è cambiato pochissimo, le centinaia sfumature di verde son sempre le stesse, il paesaggio è conservato e curato giorno per giorno dagli abitanti. Non c’è rumore perché disturberebbe le persone e gli animali, la mobilità deve essere dolce e sostenibile. Tutto deve fluire a bassa velocità e nelle direzioni giuste, facendo si che i vecchi valori non vadano persi e vengano mantenuti nei tempi che pur cambiano.

CervinoChamois, Cervino (Foto Alpine Pearls)
ChamoisChamois (Foto Alpine Pearls)
La MagdeleineLa Magdeleine (Foto Alpine Pearls)
Chamois(Foto Alpine Pearls)
ChamoisChamois (Foto Alpine Pearls)

Il turismo è quello vicino alla natura su piccola scala, si punta alla propria fantasia e sulla creatività comune.Quando si scende dai boschi, ci si trova davanti un panorama di montagne altissime, coperte di neve: ecco, in quel momento il tempo si potrebbe tranquillamente fermare. Perdere tempo e perdersi, sbagliare strada ed errare, riconquistare la mobilità dolce e consapevole, fatta di scelte individuali, di mezzi appropriati per gli assetati di lentezza. Pensare ad una viaggio verso queste Perle Alpine vuol dire pensare in cammino, pronti a ogni passo a mettere in dubbio le proprie scelte di viaggio, a sperimentare nuove forme di ospitalità e di accoglienza ma attenti anche a ogni minimo suono di vento, a ogni cambiamento di paesaggio.
Mai mancherà nel viaggiatore di queste montagne la curiosità per la way of life di queste terre, mai le sue attese saranno vuote della curiosità verso stili di vita, culturali, mai si rivolgeranno solo al paesaggio, alle vette e alle cime. È sempre anche anzitutto l’uomo, l’umanità, la comunità ad essere ricercata. In questi paesi ci si muove per trovarsi in una condizione differente da quella di partenza, per spezzare la routine e lo stress di città e per cambiare aria.

CogneBici elettrica a Cogne (Foto Alpine Pearls)
CogneCogne, Devétéya (Foto Alpine Pearls)
CogneCogne, Devétéya (Foto Alpine Pearls)
CogneCogne (Foto Alpine Pearls)
Forni di SopraSci alpinismo a Forni di Sopra (Foto Alpine Pearls)
Forni di SopraForni di Sopra (Foto Alpine Pearls)

Nella corsa da un luogo all’altro non c’è più occasione di fermarsi e pensare. Nelle Perle delle Alpi invece si dà valore alla lentezza che può strapparci dal troppo che ci stringe, e restituirci alla nudità del mondo. Nelle Perle alpine è ancora possibile rallentare, imparare la lingua dei suoi abitanti, dimenticando le auto private per salire sui mezzi pubblici, usare la bicicletta: sulle due ruote senza motore i tragitti si moltiplicano all’infinito e ci raccontano le favole senza tempo che sono state voce e canto di una particolare atmosfera.
Come si può sfrecciare tra le valli sempre sigillati in un auto, cosa hanno da spartire la libertà dei ritmi naturali, i profumi e gli odori, le brezze, il vento, il tepore dell’aria primaverile, la morbidezza del muschio, con i rumori sguaiati del traffico e, sopratutto cosa si può capire della montagna se non si percorrono le sue strade bianche, le sue vie antiche e non asfaltate, i suoi boschi coltivati e le selve spontanee, a piedi e in bicicletta? Seguiamo le bellezze naturali non vivendole dal finestrino da un’auto e chiusi al di sopra delle persone, sigillati, guardando tutto come un film in uno schermo. I luoghi ridotti ad un cortometraggio, isolati dai profumi e dalle persone non li dobbiamo amare. Esiste una montagna lenta e silenziosa che non va a motore. Dietro a superstrade e raccordi anulari spuntano territori lenti, svelano l'identità di luoghi che ci appartengono. Frequentandoli si riallaccia un legame che è forte ed è quello con la terra su cui si cammina. L'alternativa ai "non luoghi" esiste, l'alternativa a posti di vacanza inquinati, anonimi e uguali ovunque la si trova, ed è nella rete di "Alpine Pearls" dove il procedere lento è bellezza

Forni di SopraForni di Sopra (Foto Alpine Pearls)
Forni di SopraForni di Sopra (Foto Alpine Pearls)
ValdidentroValdidentro, Terme Bagni Vecchi (Foto Alpine Pearls)
ValdidentroValdidentro (Foto Alpine Pearls)
ValdidentroValdidentro, trekking ai Laghi di Cancano (Foto Alpine Pearls)

www.alpine-pearls.com/it/le-nostre-localita/ort/italia/chamois-la-magdeleine
www.alpine-pearls.com/it/le-nostre-localita/ort/italia/cogne
www.alpine-pearls.com/it/le-nostre-localita/ort/italia/forni-di-sopra
www.alpine-pearls.com/it/le-nostre-localita/ort/italia/valdidentro

La foto dell'intestazione: Nordic Walking a Valdidentro (Foto Alpine Pearls)

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